Politica e istituzioni

»  22 dicembre 2010 - Quando la paura provoca isteria: lady Lega non supera l'esame, respinta al Senato

Corsa contro il tempo a Palazzo Madama: Mauro ingarbuglia i lavori, Schifani si salva in angolo. E vorrebbero dare lezioni agli studenti

Cagliari - Mostrare di avere polso non è stato sufficiente: l'impulsività ha vinto sulla lady di ferro della Lega, Rosy Mauro, in un momento cruciale. Mentre reggeva la presidenza del Senato, in discussione il tormentato ddl Gelmini, ha perso letteralmente le staffe contribuendo negativamente ad ingarbugliare, suo malgrado, l'iter parlamentare della Riforma.

Nel caos generale dell'aula si è prodigata in una gestione rabbiosa della seduta approvando e respingendo, senza posa e in perfetta solitudine, un imprecisato numero di emendamenti presentati dalle opposizioni. Non un semplice errore tecnico: piuttosto la degna rappresentazione della deriva democratica all'interno del tempio sacro della democrazia, il Parlamento.

Una gestione isterica che poteva costare alla risicata maggioranza un nuovo passaggio alla Camera: quattro emendamenti del Partito democratico sarebbero stati approvati nel delirio generale. Alla ripresa dei lavori, prontamente presieduta dal titolare Renato Schifani, all'aula è stata proposto l'annullamento delle votazioni, ritenute irregolari, per procedere alla ripetizione del voto oggetto di contestazione.

Contestazione che, fuori dal palazzo, sarà più difficile sedare e che riguarda il provvedimento nel suo insieme. Oggi gli studenti saranno di nuovo in piazza per manifestare il proprio dissenso: a Roma, come in altre città italiane, sono previsti cortei e manifestazioni spontanee.

Spontanee saranno di certo quelle previste nella Capitale: la Questura di Roma ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna richiesta ufficiale di autorizzazione per i due cortei in programma domani da parte degli studenti universitari e medi. Saranno pacifici, annunciano gli studenti, “colorati ma imprevedibili”. Le prime avvisaglie già ieri sera: a Bari gli studenti universitari hanno manifestato contro il ddl Gelmini sfilando incatenati: “Le idee non si arrestano”, c'era scritto sul loro striscione. A Cagliari, una trentina di studenti universitari ha occupato invece la sede del Rettorato per una veglia e per discutere in assemblea le iniziative in concomitanza con la discussione della riforma in Senato.

(red)