Lavoro e economia

»  24 novembre 2010 - Di nuovo in piazza, ma lontani da viale Trento: dai pastori messaggi a Cappellacci

Prima la Saras, ora la 131 verso Sassari: le magliette blu dell'Mps di nuovo sul piede di guerra. Ma l'obiettivo č chiaro anche a distanza

Cagliari - Da qualche tempo i pastori hanno scelto di protestare ai margini o addirittura lontano dal capoluogo. Un ritorno al passato, anche se l'obiettivo ora sembra più chiaro. Dopo Sarroch, per blindare la Saras, sarà la volta - ancora una volta- della 131. Il movimento pastori sardi, capeggiati da Felice Floris si ritroverà di nuovo in piazza, venerdì prossimo, sulla Carlo Felice al bivio di Bonorva, in provincia di Sassari.

Gli scontri con le forze dell’ordine, l’occupazione di un’aula del Consiglio regionale, l’accordo con Cappellacci poi rinnegato, perché risultato “diverso” da quello sottoscritto. E ancora tentativi di ripristinare l’ordine, da una parte e dall’altra. Ma senza trovare soluzioni. Non sono mancati i colpi di scena e manganello in questa tormentata vertenza che vede persino alcuni allevatori sotto processo.

La comunicazione dei pastori è puntuale : “La legge regionale approvata dopo gli accordi seguiti all’occupazione del Consiglio regionale è un vero tradimento delle tante promesse fatte e sottoscritte personalmente dal presidente Cappellacci che”, scrive Floris, “ci ha preso in giro stracciando ogni accordo e portando all’approvazione del Consiglio regionale una legge truffa verso i pastori e verso tutto il mondo agricolo”.

La rabbia sembra covare, inarrestabile. Eppure l’assalto al capoluogo che ospita le sedi del governo regionale non sono più oggetto della rivolta agropastorale. Problemi di ordine pubblico? Finora non è mai risultato un vincolo della protesta. Anzi. Sembra quasi che l’Mps abbia scelto di stare lontano dal palazzo di viale Trento, sede del governo regionale.

Eppure è del governo che ci si continua a lamentare: “Siamo veramente stufi di spiegare alla Giunta e all’assessore Prato, che pare destinato a lasciare la Giunta e quindi al suo successore, quali sono i gravi problemi della categoria”, scrive ancora il leader dell’Mps, “e soprattutto le nostre richieste. Quindi si continua la lotta sulle strade nelle piazze e questa volta non ci fermeranno con accordi fasulli ai quali non intendono tenere fede. E non ci basterà il ventilato allontanamento dell’assessore Prato. Il problema lo deve affrontare Cappellacci trovando le risorse promesse, perché ormai non ha più alibi e dovrà spiegare ai sardi perché sta mettendo in ginocchio un settore così importante per l’economia sarda”. Trovare le risorse promesse, quindi. Campa cavallo, che l’erba cresce.

Cinzia Isola