Ambiente e territorio

»  23 novembre 2010 - Meno monnezza e lunga vita agli oggetti: Sustainable Happiness e quel telefono anni '90

Un lettore racconta la giornata a Cagliari per la Settimana europea della riduzione dei rifiuti: l'Eco-box del baratto a due passi dallo shopping

Cagliari - Ieri sera, ho pensato sabato mattina, tutta questa roba non c'era. Poi ho ricontrollato gli appuntamenti del week-end e mi sono ricordato: siamo nella Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. E questo in piazza San Sepolcro a Cagliari è l'Eco-Box di “Io non rifiuto”, l'iniziativa delle ragazze di Sustainable Happiness.

Ci faccio un salto, mi sono detto. Ho preso il mio oggetto – un frigorifero, così me lo avevano venduto, e invece era un contenitore per mantenere le vivande alla loro temperatura: non era quello che mi serviva, ma potrebbe essere utile a qualcun altro – ed eccomi davanti a questa casetta di cartone. La ricetta era semplice: si porta qualcosa che non si utilizza più (ma riutilizzabile da altri) e lo si scambia con qualcosa lasciata da un altro visitatore.

In effetti, lì dentro era possibile trovare qualsiasi tipo di oggetto: dagli indumenti, anche per i bambini, a libri ormai introvabili, dai piccoli elettrodomestici alle collane, passando per i sempre mitici vinili alle cornici e sino alle borse. Non un mercatino dell'usato, non un centro raccolta e smistamento rifiuti: come spiegano sul loro sito le ragazze di SH “una Eco–box di cartone, la casa del baratto in centro città per far rinascere gli oggetti, dargli una seconda chance: non un elisir di lunga vita, bensì una ricetta per conservare il pianeta”.

In effetti è divertente osservare come i propri oggetti, ritenuti inutili, possano diventare motivo d'interesse per qualcun altro. Vecchie radioline impolverate potranno finalmente tornare a cantare, una bilancia peserà ancora, i libri verranno un'altra volta. Chissà quanti, dei 500 chili a testa di rifiuti che produciamo ogni anno, potrebbero essere riutilizzati allo stesso modo.

Il primo passo per l'affermazione di una coscienza civica collettiva e di un attento spirito critico rispetto ai meccanismi che regolano la nostra vita di tutti i giorni, è costituito da manifestazioni come queste. E' la dimostrazione lampante che il rispetto per il nostro pianeta e per le creature che lo popolano può essere appreso ed applicato senza alcuno sforzo in modo divertente ed ultra-economico.

Sabato davanti a quel box una passante ha innocentemente domandato: “Quanto dura la settimana della riduzione dei rifiuti?”. Mi sarebbe piaciuto rispondere “365 giorni all'anno” ma sarebbe stato un po' come la storiella del cavallo bianco di Napoleone. Le hanno risposto che l'Eco-box, in questa prima volta sperimentale, sarebbe stata in piedi per tutta la giornata. Lei ha detto “torno più tardi” ed è andata via. E adesso ho a casa un nuovo telefono anni '90: ho quasi litigato con un amico per portarmelo via, ma io e la mia fidanzata pensiamo ne sia valsa la pena. Il mio quasi frigorifero? Qualcuno l'ha preso, e mi hanno detto che lo cercava da tempo.

Nicola Adamo

(foto di SH)