Attualitā e spettacolo

»  23 settembre 2010 - Un altro appuntamento da Signal(are): dieci giorni di sperimentazioni e ricerca musicale

Quinta edizione per il festival dedicato ai suoni d'avanguardia con ospiti internazionali. Pronti via: ancora a Cagliari, stasera, al Castello di San Michele

Cagliari - E chi può ancora dire che Cagliari sia addormentata? Che l'offerta culturale sia scadente o, al massimo, scimmiottata dalle esperienze di altre città? Beccatevi (anche) questo, se lo pensate davvero: ecco un altro appuntamento che inizia nel fine settimana dopo quello regalato dal Marina Café Noir. Un appuntamento basato sulla sperimentazione, la ricerca e l'improvvisazione sulle nuove forme del suono con uno sguardo rivolto alle più significative espressioni sonore del passato.

E' la formula di Signal, festival dedicato alla musica d'avanguardia e ai suoi molteplici linguaggi collaterali giunto oggi alla sua quinta edizione. A partire da stasera, e per 10 giorni, artisti e musicisti di primissimo piano nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale saranno impegnati tra mostre, live set e performance: tra questi Herman Kolgen, Otolab, Ikue Mori, Erikm, Sonom. Due le location cagliaritane che faranno da sfondo agli eventi: il Castello di San Michele, che accoglierà live set e video, e la Facoltà di Architettura, dedicata soprattutto ai workshop.

Realizzato con il contributo della Regione e della Provincia e del Comune di Cagliari e organizzato dall'associazione TiConZero il festival ha come obiettivo quello di proporre percorsi sonori innovativi grazie soprattutto all'utilizzo delle nuove tecnologie applicate al suono. Quest'anno, ancor più che nelle passate edizioni, Signal si propone come una rassegna di arti performative su più livelli, in cui la dimensione percettiva supera i limiti predefiniti di arte, suono e immagine e le suggestioni sonore e visive si fondono interamente con lo spazio.

Ad arricchire l'offerta del festival saranno i workshop, realizzati in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Cagliari, che vedranno la partecipazione attiva del pubblico: spazio alle metodologie di produzione ed elaborazione di mapping video ma anche alla riflessione sull'ecologia con il progetto “Alig'Art”, creatività applicata agli oggetti da riciclare. Saranno proprio i workshop proposti dal collettivo Sustainable Happiness – dedicati al riciclo creativo – le novità dell'edizione 2010 di Signal. Tre gli appuntamenti, in programma il 2 ottobre nel Dipartimento di Architettura: Ecopaperdesign, a cura di Michele Casanova, sull'utilizzo di carta e cartone nella produzione di mobili con impatto ambientale zero; My Trash Home, ideato da MadeInTrash, con l'obiettivo di dare una nuova vita a oggetti desueti o insignificanti usando la creatività; e Riciclo Sonoro, curato da Michele Sarti, sulla produzione di suoni partendo dal riciclo di oggetti del quotidiano.

Sempre a cura del collettivo Sustainable Happiness è anche Alig'art Expò. Materiali rigorosamente riciclati, oggetti che hanno perduto la propria funzione e hanno acquistato una nuova vitalità, strumenti musicali nati da materiali non più utili, o residui di lavorazione sono i protagonisti di questa esposizione visitabile tra domani e sino al 2 ottobre negli spazi del Dipartimento di Architettura. Tutto corredata da foto, con un concorso-denuncia per l'insostenibilità ambientale, e video.

(red)